Opus Incertum > Flash Mob - work in progress
Sabato 6 ottobre_ore 16:00 > piazza Dante, 26 e sede Municipale _ Staranzano Go. Regia Transmedia Arti Visive _ Coreografia The Lab_Collettivo Contemporaneo _ Musica Patrizia Oliva_Stefano Giust

 

flash mob_performance di danza contemporanea

Percorso performativo della durata approssimativa di venti minuti, che mette in relazione l’opera ambientale dell’artista Mario Benedetti collocata all’esterno della sede municipale del Comune di Staranzano, con le opere della permanente di Arte Contemporanea Internazionale “Arte Open - Itinerari Possibili” all’interno del Municipio stesso. Conducendo lo spettatore lungo un percorso/esperienza inediti di esplorazione e di riflessione delle opere. Per accrescere le proprie visioni, costituendo contesti comunicativi che favoriscano la comprensione e consapevolezza di questo rilevante patrimonio artistico, la cui ricchezza è rappresentata dall’intreccio molto profondo tra la storia e la cultura del territorio, le diverse identità e esperienze vissute degli artisti, il rapporto con la collettività. Con l’obiettivo di evidenziare il valore pubblico e civile dell’opera d’arte e del suo impatto politico nella società.

L’Arte, esprime la genialità e la capacità di evoluzione dell’uomo, è il codice di scrittura di progetti di cui le opere artistiche manifestano la componente primaria e propulsiva più evidente diventando origine della crescita culturale della collettività. Attraverso l’Arte si celebrano i valori della bellezza, dell’accoglienza, della diversità e del dialogo, qualità e requisiti principali che contraddistinguono l’esposizione permanente di Arte Contemporanea Internazionale “Arte Open - Itinerari Possibili”.

 

progetto e regia

Associazione Culturale Transmedia Arti Visive

coreografia

The Lab Collettivo Contemporaneo

performers

Benedetta Agostinis

Giada Buiatti

Giorgia Fioretto

Vanessa Gregorin

Serena Millo

Alice Parovel

 

Progetto sostenuto da:

Amministrazione Comunale di Staranzano

Assessorato alla Cultura

Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse

Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia

Coop Alleanza 3.0

 


Acqua per Essere

performance multimediale

 

 

“Acqua per Essere” è un progetto performativo per danza, narrazioni video e fotografiche e sonorità vocali, elettroniche e percussioni. La regia è curata dall’associazione culturale Transmedia Arti Visive, la coreografia è realizzata dalla compagnia di danza “The Lab collettivo contemporaneo”, l’ambiente sonoro è curato da Patrizia Oliva (voce ed elettronica) e Stefano Giust (percussioni). Della durata di venti minuti circa, si presenta come un percorso articolato in tre momenti, che suscitano altrettante esperienze.

La scena si presenta essenziale, ed è pensata per creare la dimensione di spazio e movimento. I pannelli fungono da quinte sceniche e allo stesso tempo da schermi prospettici per la proiezione dell’acqua virtuale che costituisce anche la principale fonte di luce della performance, alcuni telai appesi che fungono da “possibili contenitori” di memorie sempre presenti, che indicano il valore esistenziale delle esperienze e consapevolezze maturate e insite in ognuno di noi. La cui forma rammenta anche la struttura di una soglia/apertura, o passaggio da varcare per intraprendere quel percorso di conoscenza e ricerca della relazione e della comunicazione con l’altro, e che le performers utilizzano come tramite per creare immagini, interazioni e relazioni.

Parallelamente la musica assume un ruolo drammaturgico, produce la spazializzazione sonora del movimento, accompagna la narrazione, genera habitat sonori allusivi. Spesso è costruita insieme all’evoluzione dello spettacolo, o si accorda all’ambiente visivo e compositivo.

 

Il progetto ha l’intento di creare un luogo artistico, un mare aperto, dove le geometrie si dissolvono e divengono fluide, una realtà senza dimensioni, libera dalla gravità, che dà spazio ad altre forze, altri equilibri. È lo strumento impiegato per entrare in altri mondi possibili, per fare esperienze di altre vite, ampliare le prospettive e farle proprie.

Viaggiare nelle memorie, nelle relazioni umane, nelle identità in divenire, sarà la narrazione. Narrazione che si fa danza, immagine, suono, materia e che diventa opera d’arte. La performance è stata progettata come un fitto dialogo tra diversi elementi per raccontare alcuni aspetti dell’universo contemporaneo. Un luogo di eventi esistenziali, di testimonianze delle problematiche, contraddizioni, difficoltà, inquietudini, incognite, che abita la società attuale. L'obiettivo è di costruire contesti comunicativi che sostengano un'etica dell'agire nella pratica, per trasformare la realtà, aprire un dialogo e un confronto tra le persone recuperando aspetti materiali e immateriali della memoria collettiva.

La costruzione dello spazio scenico simbolicamente riproduce il confine del mondo liquido con la terra emersa, luogo del complesso e drammatico fenomeno delle migrazioni contemporanee. Periferie cariche di significati e problematiche, crocevia storici di interscambi culturali e economici, comunicazione e esodi.

Il filo narrativo accompagna progressivamente lo spettatore verso un'osservazione del presente, svelandone aspetti, condizioni e punti di vista che si riscoprono molto vicini alla quotidianità di tutti e in cui ci si può immedesimare. L’obiettivo è di trasmettere e condividere con il pubblico l’aspetto fortemente esistenziale del messaggio e, partendo da gesti semplici e istintivi, recuperare la componente emotiva attivando la conoscenza che precede ogni definizione, attingendo al sentimento più originario del mondo e delle cose.

 

La performance si struttura come luogo dell’accadimento, evento più che opera, lo spettatore è chiamato a mettere in campo il suo patrimonio di immaginazione nel tentativo di rompere i limiti creati dalla tradizione, dai condizionamenti, dalla consuetudine, dai pregiudizi. Una narrazione aperta, molteplice, coinvolgente e discontinua, che si manifesta nel linguaggio multimediale e dà vita al racconto in modo cinetico e fluido, intrinsecamente legato alla condizione esistenziale in continuo divenire, dell’uomo contemporaneo.

Il proposito è di trasmettere inediti modelli educativi e costituire un primo nucleo dove sperimentare la socialità e proporre altri progetti e visioni e per il futuro.

 

 


Work in progress > spazio multimediale del comune di Staranzano G0

Work in progress > spazio multimediale del comune di Staranzano

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Acqua per Essere

Performance Multimediale > danza_narrazioni video_fotografia_voce ed elettronica_percussioni_effetti ritmici

L’architettura narrativa ideata per l’evento Arte Open 2018 “Acqua per Essere”

ha l’intento di creare degli “ambienti sensibili”, in un mare aperto, dove le geometrie si dissolvono e divengono fluide, delle realtà senza dimensioni, libere dalla gravità, che dà spazio ad altre forze, altri equilibri.

Viaggiare nelle memorie, nelle relazioni umane, nelle identità in divenire, sarà la narrazione. Narrazione che si fa danza, immagine, suono, materia e che diventa opera d’arte.

La performance multimediale è stata progettata come un fitto dialogo tra diverse componenti per raccontare alcuni aspetti dell’universo contemporaneo. Un luogo di eventi esistenziali, di testimonianze delle problematiche, contraddizioni, difficoltà, inquietudini, incognite, che abita la società attuale. L'obiettivo è quello di costruire contesti comunicativi che favoriscano un'etica dell'agire nella pratica, per trasformare la realtà, aprire un dialogo e un confronto tra le persone recuperando aspetti materiali e immateriali della memoria collettiva.

La costruzione dello spazio scenico, ideato per l’evento, simbolicamente riproduce il confine del mondo liquido con la terra emersa, luogo del complesso e drammatico fenomeno delle migrazioni contemporanee. Periferie cariche di significati e problematiche, crocevia storici d’interscambi culturale e economici, comunicazione ed esodi.

 

Il filo narrativo, determinato inizialmente, dall’interazione tra i tradizionali linguaggi della pittura, scultura, fotografia, (apertura straordinaria della Permanente d’Arte Contemporanea Internazionale Arte Open, con acquisizione di nuove opere, in occasione della 14 “Giornata del Contemporaneo”) si evolve verso le forme più innovative e performanti del contemporaneo, tramite sonorità elettroniche, narrazioni video e aspetti teatrali, accompagnando progressivamente lo spettatore in direzione di un'osservazione del presente, svelandone aspetti, condizioni e punti di vista che si riscoprono molto vicini alla quotidianità di tutti e in cui ci si può immedesimare.

L’obiettivo è di trasmettere e condividere con il pubblico, l’aspetto narrativo caratterizzato da una forte valenza esistenziale del messaggio e, partendo da gesti semplici e istintivi, recuperare la componente emotiva attivando la conoscenza che precede ogni definizione, attingendo al sentimento più originario del mondo e delle cose.